MTM n°8
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 3 - Numero 3/4 - mag/ago 2004
Speciale Salute e ambiente - La mal’aria di città
 



Vito Scalisi

Anno 3 - Numero 3/4
mag/ago 2004

Molti pazienti vivono da più di venti anni con un cuore nuovo, un nuovo fegato, un nuovo rene ed oggi la probabilità di vivere a lungo è pressoché raddoppiata.

 

La morte della persona umana coincide con la morte del cervello.
La legge italiana sull’accertamento di morte è una delle migliori esistenti

 



Perché, come, cosa, dove e quando donare i propri organi
Intervista, dagli Usa, al Prof. Raffaello Cortesini
di Vito Scalisi


Consorzio Interuniversitario per i Trapianti d’Organo. Via G.M. Lancisi, 31-00161 Roma Tel. 06.44251910

Prof. Raffaello CortesiniRaffaello Cortesini, è Professore di Patologia Clinica e Trapianti alla Columbia University di New York. È Professore Emerito di Chirurgia all’Università di Roma «La Sapienza». Per 30 anni Professore di Chirurgia nella Facoltà di Medicina dell’Università di Roma «La Sapienza». Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e Trapianti della stessa Università. Ha accumulato più di 40 anni di esperienza, sia nel campo della ricerca che in campo clinico nel settore dei trapianti d’organo. Ha sviluppato in Italia i trapianti di rene, fegato, pancreas e multiviscerale [fegato, pancreas, duodeno ed intestino] eseguendo personalmente oltre 2500 trapianti d’organo. Le sue ricerche hanno riguardato il meccanismo del rigetto, l’immunosoppressione, o xenotrapianto e la tolleranza immunologica. Ha ricevuto numerose onoreficenze: Cavaliere di San Gregorio Magno dal Vaticano, Grande Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica, Laurea honoris causa dell’Università di Cluji Napoca in Romania. Ha pubblicato oltre 500 articoli scientifici, soprattutto su Riviste Internazionali, e 10 monografie. È membro dell’Editorial Board di Clinical Transplantation, Human Immunology e Clinical and Experimental Transplantation. È attualmente Editor-in-Chief di Transplant Immunology, uno dei giornali ufficiali della Società Internazionale dei Trapianti.

Nel campo della ricerca sui trapianti di organi e tessuti,che ruolo occupa oggi l’Italia a livello internazionale?
I Centri di ricerca italiani riconosciuti a livello internazionale sono molto pochi: l’Istituto Mario Negri di Bergamo [Prof.Giuseppe Remuzzi], l’Istituto Telethon di Milano presso l’Ospedale San Raffaele [Prof.Maria Grazia Roncarolo],il Centro del Trapianto di Fegato del Policlinico di Milano [Prof.L.R.Fassati],il Centro Trapianti di Fegato dell’Ospedale S.Orsola di Bologna [Prof.Antonino Cavallari] ed il Centro Trapianti dell’Università di Roma «La Sapienza» creato da me ed ora diretto dal Prof. Pasquale Berloco. Il ruolo che occupa l’Italia è quindi molto limitato.
Secondo Lei perchè l’amministrazione italiana si ostina a non investire sulla ricerca scientifica e non si impegna ad agire con provvedimenti che arrestino la cosiddetta “fuga dei cervelli”?
I diversi Governi italiani dal 1960 ad oggi hanno preferito investire nella realizzazione delle infrastrutture [autostrade,trasporti ecc.] e nella spesa sociale [welfare] e questo ha contribuito allo sviluppo del Paese in toto, ma l’educazione e la ricerca sono sempre rimaste in secondo piano. Solo ora si pensa di arrivare in 10 anni ad investire il 3% del Pil nella ricerca scientifica [ora siamo all’1,25%]. La differenza con gli Stati Uniti è già incolmabile [in Usa l’investimento raggiunge il 5,4% del Pil]. Inoltre il sistema universitario italiano è molto differente da quello americano e soffre di clientelismo e burocratizzazione.
Nel corso della sua lunga attività,cos’è cambiato nella ricerca sui trapianti?
Attualmente la ricerca sui trapianti è largamente dominata dall’immunogenetica, dalla biologia molecolare, dall’immunofarmacologia, dalla proteomica e dalle ricerche sul genoma. Le future ricerche vedranno lo sviluppo degli organi dalle cellule staminali embrionarie e dalle cellule staminali adulte. Inoltre si sta sviluppando la creazione in vitro ed in vivo di organi da trapiantare, una scienza che si chiama organogenesi ed ingegneria dei tessuti, settore nel quale sto molto lavorando anch’io presso la Columbia University.
In che misura la ricerca nel campo dei trapianti è condizionata da interessi economici? Ed in che misura invece da dogmi religiosi?
L’industria farmaceutica è molto interessata ai trapianti ed ha prodotto sinora nuove molecole molto efficaci, credo che il suo ruolo sia positivo.
Dogmi religiosi stanno influenzando le ricerche sulle cellule staminali prelevate dall’embrione umano. Ritengo necessario un momento di riflessione in attesa di nuovi dati scientifici.
Qual è la causa dell’incapacità di arrestare il fenomeno del commercio illegale di organi?
È la legge della domanda e dell’offerta, specie nei paesi sottosviluppati.
Cosa rappresenta oggi per l’umanità la trapiantologia?
La speranza di poter guarire da una malattia mortale: da una cardiopatia, da una nefropatia, da una epatopatia ecc. Molti pazienti vivono da più di venti anni con un cuore nuovo, un nuovo fegato,un nuovo rene ed oggi la probabilità di vivere a lungo è pressoché raddoppiata rispetto a 20 anni fa.
Qual’è il suo punto di vista sugli xenotrapianti?
Sono sempre stato un assertore degli xenotrapianti.Ho effettuato con Paride Stefanini e Carlo Casciani nel 1966 uno xenotrapianto di rene da scimpanzè con successo immediato [il paziente è deceduto per una perforazione di ulcera duodenale dopo oltre un mese dal trapianto con il rene perfettamente funzionante]. Ritengo che i progressi nella genetica possano portare ad organi transgenici trapiantabili nell’uomo nei prossimi 5 anni. Più vicino è il trapianto di insule di suino nei pazienti diabetici.
Quando un uomo può realmente essere considerato morto?
È universalmente accettato che la morte della persona umana coincide con la morte del cervello. La legge italiana sull’accertamento di morte è una delle migliori esistenti.
Cosa spinge un individuo a decidere di donare i propri organi e cosa al contrario ne inibisce la scelta?
La donazione degli organi dopo la morte è un gesto di solidarietà e di carità cristiana, al contrario chi si rifiuta lo fa perché non è sicuro dell’accertamento di morte oppure perché teme uno scempio del proprio corpo.
Quali parti del nostro corpo possono essere donate?
Il cuore, il fegato, i reni, il pancreas, i polmoni, l’intestino, le cornee e parti ossee.
Quale consiglio si sente di dare ai giovani scienziati che intendono oggi dedicare la loro vita a questo delicato settore della medicina contemporanea?
Il trapianto degli organi è un settore che può dare grandi soddisfazioni, ma che richiede molto spirito di sacrificio, molto studio ed un continuo aggiornamento perché è un settore in rapido progresso. Consiglio un tirocinio di uno o due anni in un Centro degli Stati Uniti per poi ritornare in Italia.
Quale episodio della sua lunga e splendida carriera ricorda con particolare piacere e quale invece con un po’ di rammarico?
Ricordo con particolare piacere ed emozione il primo trapianto di fegato in Italia da me eseguito nel maggio1982. Questo intervento, uno dei primi in Europa, ha aperto la strada a migliaia di trapianti di fegato nel nostro Paese salvando tanti pazienti con cirrosi epatica terminale da sicura morte.
Con un po’ di rammarico ricordo l’intervento dell’allora Ministro dell’Agricoltura, On. Alfonso Pecoraro Scanio che nel giugno 2000 tagliò completamente i fondi di un programma di ricerca sui suini transgenici per lo xenotrapianto da me diretto con risultati molto importanti, affermando che queste ricerche “creavano mostri”. Così ho accettato di trasferirmi alla Columbia University di New York per continuare le mie ricerche.
Donerà i suoi organi?
Sicuramente. Ho la tessera di donatore sia in Italia che negli Stati Uniti.
Il futuro?
In oltre 40 anni di dedicazione completa allo sviluppo dei trapianti d’organo in Italia e nel mondo ho potuto assistere alla nascita ed allo sviluppo della medicina sostitutiva, di quella branca della medicina che consente di cambiare un organo irreversibilmente deteriorato con uno nuovo. Un antico sogno della medicina ora pienamente realizzato.
Adesso all’orizzonte si profila la medicina rigenerativa che si prefigge di innestare cellule pluripotenti in grado di far ricrescere tessuti e rigenerare organi danneggiati. In questo settore predominano gli innesti di cellule a livello cerebrale per correggere il morbo di Parkinson ed arrestare il morbo di Alzheimer.
Ci attendono anni di ricerche, ma la speranza di ottenere importati risultati è grande.


Centri di trapianto interregionale

Airt
Associazione InterRegionale Trapianti
Coordinatore Prof. Emilio Sergio Curtoni
Servizio di immunologia dei trapianti
Azienda Ospedale S. Giovanni Battista
Via Santena, 19- 10126 Torino
Tel: 011.6336511 / 6706668
Fax: 011.6336529 / 6336521
E-mail: immunologia_trapianti@molinette.piemonte.it
Sito web: http://www.airt.it

Nitp
Nord Italia Transplant Program
Coordinatore Prof. Mario Scalamogna
c/o Centro Trasfusionale
di Immunologia dei Trapianti
Ospedale Maggiore Policlinico
via F. Sforza, 36 -20122 MILANO
Tel: 02.55034015
Fax: 02.55034086
E-mail: nitpmi@polic.cilea.it
Sito web: http://www.nitp.org

OCST
Organizzazione Centro Sud Trapianti
Coordinatore Prof. Raffaello Cortesini
c/o Istituto II Clinica Chirurgica, Policlinico Umberto I
V.le del Policlinico 155-00161 Roma
Tel: 06/4450297
Fax: 06/4463667
E-mail: repretagostini@tiscali.it


Attività del cnt

Direttore: Alessandro Nanni Costa.
Viale regina Elena, 299-00161 Roma
Tel 06.4990-4040-4041 Fax 06.49904101
E-mail : cnt@iss.it

Il centro regionale o interregionale svolge le seguenti funzioni [L.91/1999, art. 10, comma 6]:
a] Coordina le attività di raccolta e di trasmissione dei dati relativi alle persone in attesa di trapianto.
b] Coordina le attività di prelievo e i rapporti tra i reparti di rianimazione presenti sul territorio e le strutture per i trapianti.
c] Assicura il controllo sull'esecuzione dei test immunologici necessari per il trapianto avvalendosi di uno o più laboratori di immunologia per i trapianti allo scopo di assicurare l'idoneità del donatore.
d] Procede all'assegnazione degli organi in applicazione dei criteri stabiliti dal Centro nazionale.
e] Assicura il controllo sull'esecuzione dei test di compatibilità immunologica nei programmi di trapianto nel territorio di competenza.
f] Coordina il trasporto dei campioni biologici, d
elle èquipe sanitarie e degli organi del territorio.


Centri trapianti nel Lazio

Cuore
Centro: Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico-00161 Roma (RM)
Telefono: 06.44631
Reparto: cardiochirurgia

Cuore
Centro: Ospedale del Bambino Gesù
Piazza S. Onofrio 4-Roma (RM)
Telefono: 06.68592611/259
Reparto: cardiochirurgia pediatrica

Cuore e polmone
Centro: Ospedale del Bambino Gesù
Piazza S. Onofrio 4-Roma (RM)
Telefono: 06.55180
Reparto: cardiochirurgia pediatrica

Cuore e polmone
Centro: Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico-00161 Roma (RM)
Telefono: 06.44631
Reparto: cardiochirurgia

Fegato
Centro: Policlinico A. Gemelli
Largo Gemelli 8-00168 Roma (RM)
Telefono: 06.3011162
Reparto: chirurgia sostitutiva

Fegato
Centro: Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico-00161 Roma (RM)
Telefono: 06.4463186

Fegato
Centro: Azienda A.s.l. Roma C
Ospedale S. Eugenio
Piazzale dell’Umanesimo, 10-00144 (RM)
Telefono: 06.51002290
Reparto: clinica chirurgica

Pancreas e cellule pancreatiche
Centro: Policlinico A. Gemelli
Largo Gemelli 8-00168 Roma (RM)

Pancreas e cellule pancreatiche
Centro: Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico-00161 Roma (RM)

Polmone
Centro: Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico-00161 Roma (RM)
Telefono: 06.49971
Reparto: centro trapianti

Polmone
Centro: Policlinico A. Gemelli
Largo Gemelli 8-00168 Roma (RM)
Telefono: 06.30151

Rene
Centro: Policlinico A. Gemelli
Largo Gemelli 8-00168 Roma (RM)
Reparto: trap.org.ist.

Rene
Centro: Ospedale del Bambino Gesù
Piazza S. Onofrio 4-00165 Roma (RM)
Telefono: 06l55180
Reparto: nefrologia

Rene
Centro: Azienda A.s.l. Roma C
Ospedale S. Eugenio
Piazzale dell’Umanesimo, 10
00144 Roma (RM)
Telefono: 06.51002290
Reparto: clinica chirurgica

Rene
Centro: Policlinico Umberto I
Viale del policlinico-00161 Roma (RM)
Telefono: 06.4450642
Reparto: serv.trapianti organi

Rene e pancreas
Centro: Azienda A.s.l. Roma C
Ospedale S. Eugenio
Piazz.le dell’Umanesimo, 10-00144 Roma
Telefono: 06.51001
Reparto:clinica chirurgica

Rene e pancreas
Centro: Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico-00161 Roma (RM)
Telefono: 06.44631
Reparto:cardiochirurgia

Rene e pancreas
Centro: Policlinico A. Gemelli
Largo Gemelli 8-00168 Roma (RM)
Telefono: 06.3011162
Reparto: chirurgia sostitutiva