| Una
ossessione chiamata CIBO
I disturbi della condotta alimentare
di Vito Scalisi
Intervista al Prof.
Francesco Montecchi primario del Servizio di Neuropsichiatria Infantile
dell’ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma
I
disturbi del comportamento alimentare mostrano, a partire dagli
anni ’70, un significativo incremento. L’incidenza dell’anoressia
nervosa negli ultimi anni risulta stabilizzata su valori di 4-8
nuovi casi annui per 100.000 abitanti, mentre quella della bulimia
nervosa risulta in aumento, ed è valutata in 9-12 nuovi casi/anno.
La maggior parte degli studi è stata effettuata in paesi
anglosassoni e in Italia sono stati rilevati dati sovrapponibili.
Al centro del disordine alimentare c’è da parte del
paziente una ossessiva sopravvalutazione dell’importanza della
forma fisica, del proprio peso e la necessità di stabilire
un controllo su di esso. Esperto di disturbi della condotta alimentare
il prof. Francesco Montecchi, primario del servizio di neuropsichiatria
infantile dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma,
ci ha illustrato nei particolari lo scenario di questa allarmante
patologia.
Quanti tipi di disturbi
alimentari esistono?
Ufficialmente tre: anoressia nervosa, bulimia nervosa e il disturbo
d’alimentazione compulsiva.
Di fatto esistono altri numerosi disturbi alimentari che interessano
l’età infanto-adolescenziale quali l’anoressia
del lattante e del bambino svezzato e del fanciullo il disturbo
di alimentazione selettiva, l’allattamento al seno prolungato,
la pseudo anoressia del bambino di 3-4 anni.
Potrebbe spiegarci in poche parole in cosa consiste l’anoressia
nervosa?
Progressiva riduzione dell’apparato alimentare che può
interessare anche i liquidi la cui conseguenza è un progressivo
dimagrimento, in realtà non è un disturbo di alimentazione
ma un disagio mentale che si esprime attraverso l’alimentazione.
Quali sono le cause e i principali sintomi accertati?
L’anoressia mentale ha in genere un esordio in età
preadolescenziale-adolescenziale, ma in realtà le basi dello
svilupparsi del disturbo alimentare si ritrovano già nel
periodo della gravidanza e prime fasi di sviluppo.
Quali fasce di età colpisce?
L’anoressia e la bulimia sono diffuse principalmente tra le
femmine, con una piccola percentuale di maschi. Compaiono tra i
12 e i 18 anni, anche se recentemente l’Unità Operativa
di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino
Gesù sta accogliendo casi ad esordio sempre più precoce,
già dagli 8 anni.
Come vede e sente il proprio corpo un individuo che soffre
di disturbi della condotta alimentare?
L’anoressia nervosa è caratterizzata dal rapporto problematico
con il corpo o/e con il cibo, derivante dal timore di diventare
grassi, anche in presenza di una oggettiva magrezza o normalità.
Si manifesta con: una distorta percezione corporea ed una ossessionante
preoccupazione per il proprio peso. Queste preoccupazioni continuano
anche negli stadi più avanzati della patologia quando la
magrezza è evidente. Oppure si manifesta come un alterato
rapporto con il cibo. Esso è percepito come un nemico che
può danneggiare o trasformare il corpo. Oltre alla magrezza,
nelle ragazze che hanno avuto il menarca si evidenzia la perdita
del ciclo mestruale [amenorrea], mentre nei maschi l’arresto
dello sviluppo sessuale. Il paziente anoressico non è un
inappetente, ma è un affamato che combatte con la sua fame
e i bisogni del corpo perennemente in lotta col proprio corpo che
sente brutto e pesante. È un perfezionista costretto a dimostrare
tutte le sue capacità; è determinato, apparentemente
pieno di energia; si sottopone a sforzi fisici continui, sente l’obbligatorietà
di primeggiare in tutto [scuola, sport, ecc.], si occupa di tutto
e tutti, ma non mangia. Mentre l’anoressia si manifesta con
una ferrea determinazione al controllo, la bulimia è caratterizzata
dal disordine alimentare, dal comportamento compulsivo per la scarsa
capacità di gestire le emozioni e dall'esigenza di avere
immediato sollievo dalla pressione delle proprie emozioni, sia negative
che positive. Se il paziente anoressico è un affamato che
lotta con la fame attraverso un rigido controllo, il paziente bulimico
perde il controllo e viene posseduto dalla sua voracità.
Il disturbo si manifesta con episodi di abbuffate alimentari seguiti
da comportamenti finalizzati ad evitare l'aumento di peso attraverso
il vomito autoindotto, lassativi, diuretici, intensa attività
fisica.
Quanto incide la moderna cultura mediatica nella genesi
di un sentimento di disprezzo per un corpo grasso?
Nella storia dell’umanità ogni evoluzione è
come una moneta a due facce, una positiva ed una negativa. L’evoluzione
tecnologica porta con se tanti vantaggi ma anche tanti aspetti negativi
e rischiosi per i bisogni di salute fisica, psichica e sociale.
È vero che le immagini collettive somministrate dai media
trasmettono il messaggio che la donna per aver successo deve essere
snella e androgina ma queste non sono le cause ma fattori facilitanti
che offrono un “vestito” ad un disagio emotivo il quale
trova nella problematica dell’immagine corporea il modo per
esprimersi.
Recentemente è stato lanciato l’allarme per
il moltiplicarsi di siti web, blog, forum di incontro tra giovani
ragazzi che promuovono l’anoressia. Cosa ne pensa?
Il web è una realtà moderna, che viene utilizzata
nel bene e nel male, come fonte di informazione e di trasmissione
di valori ma anche come veicolo di patologie e di perversione [vedi
i siti pedofili, porno, ecc.].
Basta vietarli?
La repressione è la dichiarazione di fallimento di altri
strumenti. La proibizione è frutto di un processo di scissione
individuale e collettiva e pertanto patologizzante e non risolutiva
dei complessi problemi umani. Prima di proibire è utile studiare
scientificamente i problemi e trarre dagli aspetti negativi le risorse
trasformative.
CENTRI OSPEDALIERI PUBBLICI PER LA CURA DEI
DISTURBI ALIMENTARI [Lazio]
OSPEDALE DEL BAMBIN GESÙ
[fino a 17 anni] Prof. F. Montecchi
p.zza S.Onofrio 4, 00165 Roma
tel. 06 68592265/06 68592734, fax 06 68592450
ABA [Associazione per lo studio e la ricerca
sull’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari]
Presidente: Fabiola De Clercq
via Francesco Giambullari 8, 00184 Roma
tel. 06.70491912 fax 06.70494525
ADI [Associazione italiana di dietetica
e nutrizione clinica]
via Sallustrio Bandini10, 00191 Roma
tel.: 06.36306018 fax 06.36306018
AIDAP Unità Operativa Locale
[Associazione italiana disturbi dell’alimentazione
e del peso]
Dr.ssa Maria G. Rubeo
via Levico 9, 00198 Roma
tel. 06.8840242 fax 06.8840729
E-mail: aida.roma@flashnet.it
ASSOCIAZIONE INTERDISCIPLINARE
PATOLOGIE ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE
Dr Mario Mazzetti di Pietralata
via A Musa, 5/aI-00161 Roma
tel. 06.44231517 fax: 06.44231517
DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE
E PSICHIATRICHE DELL'ETÁ EVOLUTIVA DI ROMA
Prof. Massimo Cuzzolaro
Studio Privato: via Savoia 72, 00198 Roma
tel. 06.631031-06.4456941 fax 06.632285
SISDCA [Società Italiana per lo studio
dei disturbi
del comportamento alimentare]
via Nicolodi 19, 00165 Roma
tel. 06 631031-632285 fax 06 632285
SIO [Società italiana dell’obesità,
già UICO]
Istituto di Scienza dell'Alimentazione,
Università La Sapienza 3
Prof. Maria Rosa Bollea
Dr.ssa Margherita Caroli
Dr.ssa Valeria Del Balzo
Dr. Paolo De Cristofaro
tel. 06 49910996 fax 06 4440062
UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ROMA "LA
SAPIENZA"
Responsabile settore D.C.A.: Prof. Luigi Onnis
Dip.to Scienze Psichiatriche S.P.M.P. / 84
via Panama 68/70, 00198 Roma
tel. 06.8555497 fax 06.8542731
Presso il Servizio di Tossico dipendenze
di Via Falchi, 7 [tra il S. Camillo e il Forlanini] è attivo
un servizio pubblico di diagnosi e terapia dei disturbi del comportamento
alimentare.
Telefonare per appuntamento, è disponibile anche un servizio
di day hospital. tel. 06.55300284-287
Centro diurno per i disturbi del comportamento
alimentare ASL RME e Municipio XII.
Viale Angelico 28, dal lunedì al venerdì dalle 8,00
alle 19,00. Sabato dalle 8,00 alle 13,00. Tel. 06/68353338
|