MTM n°24
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 8 - Numero 3 - ott/dic 2009
Il Personaggio
 


Nicoletta Alborino
Nicoletta Alborino

Anno 8 - Numero 3
ott/dic 2009

 

Solidarietà Vincenziana Centro odontoiatrico Padre Giuseppe Menichelli
Via Virginio Orsini, 1 - Roma
Tel. 063240272
Per appuntamento telefonico:
dal lunedì al venerdì
dalle 9,00 alle 12,00

Per contributi:
Associazione Solidarietà Vincenziana
Banca del Fucino-Agenzia H
Via U. De Carolis, 86/D
C.C.N. 2652/3 Roma
CAB 03202 ABI 3124
IBAN IT07J0312403202000000026523


Scopo del centro è innanzitutto responsabilizzare i pazienti all’importanza del cavo orale, visto non come un sistema a se stante, ma come espressione dell’essere umano nella sua finalità




L'odontoiatria per la promozione dell'uomo.
Intervista a Laura Bruno Ugolini

Presidente dell’Associazione di Volontariato “Solidarietà Vincenziana”
di Nicoletta Alborino

Laura Bruno Ugolini I GRUPPI DI VOLONTARIATO VINCENZIANO di Roma [G.V.V.] vanno sempre maggiormente qualificandosi in una duplice direzione, da una parte l’azione del pronto intervento immediato in risposta ai bisogni più urgenti, dall’altra quella a lungo termine in collaborazione con gli enti pubblici del territorio e privati, per rimuovere le cause che generano povertà.
Questo avviene secondo una comprensione ampia della povertà e dei bisogni conseguenti, intendendo per povertà non solo la mancanza di denaro, ma anche di salute, di lavoro, la solitudine affettiva, l’assenza di relazioni, gli handicap fisici e mentali, le sventure familiari e tutte le frustrazioni che provengono dalla incapacità di integrarsi nel gruppo umano più prossimo e che ostacolano la loro promozione che ci sta tanto a cuore.
Per rispondere ad esigenze così complesse, è evidente che la formazione dei volontari è il presupposto indispensabile per ogni azione organizzata, continuativa e competente. Tale formazione avviene attraverso corsi e convegni con aggiornamenti culturali, tecnici e spirituali da parte di docenti specificamente competenti. Lo scopo è quello di formulare nuove risposte alle sofferenze, adattando i mezzi all’evolversi dei tempi della società. Alcuni anni fa, per rispondere concretamente, è stata fondata, ad iniziativa dei Gruppi di Volontariato Vincenziano, l’associazione ONLUS Solidarietà Vincenziana, che ha dato origine al Centro Odontoiatrico intitolato allo scomparso G. Menichelli.
Racconta la fondatrice del Centro ed attuale presidente signora Laura Bruno Ugolini, in un rapporto già pubblicato, di aver avuto una sorta di intuizione provvidenziale: «Mohamed e Pietro erano sul ciglio del marciapiede, poco distanti da un centro di accoglienza, intenti a frantumare con un sasso un panino con mortadella: al mio interessamento hanno risposto con un sorriso mostrando la bocca priva di denti; fu un segnale: in quel momento, e loro non lo sapranno mai, germogliò in me l’idea di un nuovo servizio di volontariato necessario ed urgente per tanti altri fratelli in difficoltà, come loro, gli ultimi». Scopo del centro è innanzitutto responsabilizzare i pazienti all’importanza del cavo orale, visto non come un sistema a se stante, ma come espressione dell’essere umano nella sua finalità.
È fondamentale donare qualità anche a quelle persone che per motivi diversi non possono permettersela, non solo dal punto di visto estetico e funzionale ma anche psicologico, attraverso la valorizzazione dell’intera persona ed il miglioramento del proprio status vivendi attuale e futuro nella consapevolezza che tutti gli organi e le funzione del corpo sono strettamente collegate fra loro.
Il Centro odontoiatrico, che svolge un servizio completamente gratuito è stato creato nel 1996 ed aveva la sua prima sede nel quartiere romano di Trastevere. Successivamente, nel 2001 la sede è stata ampliata, in rapporto al sempre maggior numero di richieste di cure ed opera attualmente nel quartier Prati in via Virginio Orsini 1 in locali messi gratuitamente a disposizione dalle suore di Santa Marta. Nel complesso operano a titolo volontario e gratuito 22 medici dentisti, 3 ferristi, 2 igienisti, 3 odontotecnici, 10 segretarie, in parte dedicate all’accoglienza dei pazienti che hanno difficoltà di lingua e di orientamento nelle cure da intraprendere. Il servizio impegna ogni anno circa 16.000 ore di lavoro su 1.200 pazienti che sono tutti indigenti e comunque privi di assistenza sanitaria.
Le prestazioni riguardano soprattutto igiene e prevenzione conservativa, endodonzia, chirurgia orale, protesi mobile, prevenzione ed ortodontia dei bambini: proprio questi ultimi vengono particolarmente seguiti per offrire loro una prevenzione accurata in rapporto con la crescita.
Come primo intervento viene praticata l’igiene orale seguita da una anamnesi ed una serie di ortopanoramiche radiografiche, dopodiché si praticano gli interventi successivi necessari, fino ad una applicazione di protesi dentaria, quando necessario [420 nel 2008].
Le limitate disponibilità di risorse economiche, rispetto al numero delle prestazioni effettuate sono totalmente impiegate per l’acquisto e il rinnovo delle indispensabili strutture e per il materiale di cura.
Il Centro, rileva infine la presidente, è assai preoccupato per la situazione sanitaria dei senza fissa dimora, degli immigrati senza permesso di soggiorno e di uomini e di donne che fanno uso di droghe. Per questo vogliono essere al servizio degli “ultimi” ed affermano con Padre G. Menichelli che «i poveri non ci domandano di andarli a raggiungere nella loro miseria, ma aiutarli ad uscirne dignitosamente».


L’ODONTOIATRIA SOCIALE IN ITALIA

In Italia, dal 1999 al 2002, circa 1 milione e 600 mila persone hanno smesso di andare dal dentista. La percentuale della popolazione italiana che va almeno una volta l’anno dal dentista è scesa dal 34 al 31 per cento, uno dei più bassi tassi dell’Europa occidentale.
L’assistenza odontoiatrica in Italia è prevalentemente fondata sull’assistenza privata. Un modello che negli anni, pur avendo migliorato la salute orale di una buona parte della popolazione, limita gli accessi alle fasce sociali più deboli e non favorisce una cultura della prevenzione. L’odontoiatria Pubblica in Italia non serve la maggioranza della popolazione:

  1. Questo è dovuto sia alla mancanza di strumenti appropriati per la razionalizzazione dei servizi a livello territoriale, sia alla scarsità delle risorse allocate per l’odontoiatria.
  2. Un’indagine del Censis nel 2003 ha stabilito che il 70,5% degli italiani non si è mai rivolto a un servizio di odontoiatria pubblica.
  3. “L’elevato costo è la prima barriera per l’accesso alle cure orali, insormontabile per molti cittadini”, che diventano coscienti del bisogno delle cure “soprattutto nel momento dell’emergenza, dopo essersi trascurati a causa dei costi elevati. Essi ignorano, per lo più, la possibilità di prevenire la patologie orali e i possibili trattamenti minimi”.