| News disabilità
a cura di Monica Caroti
IL PRIMO RIFUGIO DI MONTAGNA SENZA BARRIERE
È stato inaugurato nei giorni scorsi, con tanto di ascensore
e scivolo, nelle Alpi Orobie, in Alta Val Seriana. Il
Rifugio Alpe Corte, a 1.410 metri, ora fruibile anche da
chi non può camminare, e può farsi accompagnare in
macchina, o da chi fa fatica a vedere, sentire, parlare o
capire. Un bel risultato ottenuto soprattutto grazie all'impegno
del CAI di Bergamo, la sezione più grande d'Italia,
con i suoi diecimila soci - frutto di oltre tremila ore di
lavoro di circa cinquanta volontari.
Il progetto ha preso avvio due anni fa, al momento di
rinnovare la struttura, quando si scelse di renderlarla
fruibile già da diversi anni il CAI di Bergamo aveva deciso
di pensare a "una montagna per tutti", lavorando ad
esempio insieme al Comune e alla Provincia per organizzare
le gite settimanali promosse dalla propria
Commissione Impegno Sociale, che in questi anni hanno
portato in montagna oltre quattromila persone. Nel 2007
ne nacque anche una guida (Passeggiate senza barriere),
a cura di Giuseppe Innocenti e Alessandro Colombi,
che passeggiata dopo passeggiata si soffermava su ben
sessantadue itinerari accessibili. Il Consiglio Regionale
della Lombardia, presto discuterà una nuova legge regionale,
con la quale si intende migliorare ulteriormente la
ricettività di tutti i rifugi montani lombardi.
RIFUGIO ALPE
CORTE BASSA
ALTITUDINE: 1410 METRI SUL LIVELLO
DEL MARE
ZONA: BASSA VAL DELLA CORTE - VALCANALE
POSTI LETTO: 24
SALA DA PRANZO: 70
RECAPITO TELEFONICO GESTORE
347.5083301 FILIPPO UBIALI
ALTRO RECAPITO TELEFONICO GESTORE
339.3300149 MARIO BORELLA
PER PRENOTAZIONE GRUPPI
RECAPITO TELEFONICO RIFUGIO
0346.35.090
E-MAIL: ALPECORTE@CAIBERGAMO.IT
ACCESSO PRINCIPALE: DA VALCANALE,
SEGNAVIA 220 PERCORRIBILE IN 1 ORA.
ALTRI ACCESSI: DA BAITE MEZZENO
PER PASSO BRANCHINO, SEGNAVIA 219/218
PERCORRIBILE IN ORE 1,50.
ASCENSIONI SENTIERO DEI FIORI: DAL RIFUGIO
PER PASSO BRANCHINO E ALPE AREA,
SEGNAVIA 218/222 PERCORRIBILI IN ORE 3.
SENTIERO DELLE OROBIE ORIENTALI: DAL RIFUGIO
ALPE CORTE [1 TAPPA] SI PROSEGUE ALLA
VOLTA DEL RIFUGIO LAGHI GEMELLI [1 TAPPA]
TRAMITE IL SENTIERO N. 216 IN 3 H.
NOTE: IL RIFUGIO, FACILMENTE ACCESSIBILE DAL
PAESE DI VALCANALE, È IMMERSO IN UNA SPLENDIDA
PINETA AL COSPETTO DI SEVERISSIME PARETI
DOLOMITICHE IN UN AMBIENTE DEI PIÙ SUGGESTIVI.
OLTRE AD ESSERE LA PRIMA TAPPA DEL SENTIERO
DELLE OROBIE ORIENTALI, IL RIFUGIO È ANCHE
PREZIOSA BASE D'APPOGGIO PER RAGGIUNGERE
LA ZONA DEL LAGO BRANCHINO O PER INTERESSANTI
ITINERARI SCI ALPINISTICI.
NUOVE PROFESSIONI
LA SCELTA DI UN ASSISTENTE
PERSONALE PER UNA VERA
VITA INDIPENDENTE
Prosegue l'indagine attraverso
le nuove professioni nate a partire
dal processo in atto di inclusione
delle persone con disabilità.
Analizziamo la figura
dell'assistente personale, nata
dai percorsi di Vita Indipendente
e considerata elemento fondamentale
per l'autonomia delle
persone con disabilità.
Nella visione della Vita Indipendente
per cui la persona con
disabilità gestisce in modo autonomo
e consapevole la propria
vita e la propria quotidianità,
la figura professionale dell'assistente
personale acquista
un ruolo imprescindibile. Superando
infatti la visione assistenzialistica
per cui attorno alla
persona con disabilità ruotavano
figure che si prendevano
cura della persona "malata",
l'introduzione dell'assistente
personale rende concreta la visione
per cui la persona con disabilità
è soggetto e non più oggetto
dei processi decisionali
che la riguardano, a partire dalla
sfera privata. L'assistente
personale viene assunta dalla
persona con disabilità tramite i
finanziamenti dei progetti di Vita
Indipendente. Il suo compito
principale è quello di aiutare il
suo datore di lavoro a superare
i limiti della sua mobilità ridotta.
È chiaro che questa professione
nasce direttamente dall’esigenze
che emana il processo
di inclusione, promosso in
tutti gli ambiti della vita sociale
dalla Convenzione ONU dei
Diritti Umani delle Persone con
Disabilità. Parlare di inclusione
significa infatti partire dalla dignità
umana delle persone con
disabilità che reclamano i loro diritti ma senza dimenticare i
doveri di un comune cittadino e
solo così facendo la persona entrerà
a far parte a pieno titolo
della società civile, dove si devono
o si possono dettare regole
quanto tutti gli altri.
La vita indipendente di una
persona che necessita di un'assistente
personale è costituita
da una parte dedicata all'assistenza
materiale, come ad
esempio, spostare la persona
dalla carrozzina, vestirla, lavarla
eccetera.
Sono necessarie una serie di
informazioni specifiche, il tutto
deve essere pensato e soprattutto
realizzato anche con un
adeguata rotazione dei propri
lavoratori coordinata al fine di
poter raggiungere una migliore
qualità del servizio alla persona
dando cosi ad essa una maggiore
flessibilità nello svolgere le
proprie attività quotidiane.
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