MTM n°24
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 8 - Numero 3 - ott/dic 2009
News - disabilità
 


Monica Caroti
Monica Caroti

Anno 8 - Numero 3
ott/dic 2009

 



News disabilità
a cura di Monica Caroti

Alta Val Seriana IL PRIMO RIFUGIO DI MONTAGNA SENZA BARRIERE

È stato inaugurato nei giorni scorsi, con tanto di ascensore e scivolo, nelle Alpi Orobie, in Alta Val Seriana. Il Rifugio Alpe Corte, a 1.410 metri, ora fruibile anche da chi non può camminare, e può farsi accompagnare in macchina, o da chi fa fatica a vedere, sentire, parlare o capire. Un bel risultato ottenuto soprattutto grazie all'impegno del CAI di Bergamo, la sezione più grande d'Italia, con i suoi diecimila soci - frutto di oltre tremila ore di lavoro di circa cinquanta volontari.
Il progetto ha preso avvio due anni fa, al momento di rinnovare la struttura, quando si scelse di renderlarla fruibile già da diversi anni il CAI di Bergamo aveva deciso di pensare a "una montagna per tutti", lavorando ad esempio insieme al Comune e alla Provincia per organizzare le gite settimanali promosse dalla propria Commissione Impegno Sociale, che in questi anni hanno portato in montagna oltre quattromila persone. Nel 2007 ne nacque anche una guida (Passeggiate senza barriere), a cura di Giuseppe Innocenti e Alessandro Colombi, che passeggiata dopo passeggiata si soffermava su ben sessantadue itinerari accessibili. Il Consiglio Regionale della Lombardia, presto discuterà una nuova legge regionale, con la quale si intende migliorare ulteriormente la ricettività di tutti i rifugi montani lombardi.


RIFUGIO ALPE CORTE BASSA

ALTITUDINE: 1410 METRI SUL LIVELLO DEL MARE
ZONA: BASSA VAL DELLA CORTE - VALCANALE

POSTI LETTO: 24
SALA DA PRANZO: 70

RECAPITO TELEFONICO GESTORE 347.5083301 FILIPPO UBIALI

ALTRO RECAPITO TELEFONICO GESTORE 339.3300149 MARIO BORELLA
PER PRENOTAZIONE GRUPPI

RECAPITO TELEFONICO RIFUGIO 0346.35.090
E-MAIL: ALPECORTE@CAIBERGAMO.IT

ACCESSO PRINCIPALE: DA VALCANALE, SEGNAVIA 220 PERCORRIBILE IN 1 ORA.
ALTRI ACCESSI: DA BAITE MEZZENO PER PASSO BRANCHINO, SEGNAVIA 219/218 PERCORRIBILE IN ORE 1,50.

ASCENSIONI SENTIERO DEI FIORI: DAL RIFUGIO PER PASSO BRANCHINO E ALPE AREA, SEGNAVIA 218/222 PERCORRIBILI IN ORE 3.
SENTIERO DELLE OROBIE ORIENTALI: DAL RIFUGIO ALPE CORTE [1 TAPPA] SI PROSEGUE ALLA VOLTA DEL RIFUGIO LAGHI GEMELLI [1 TAPPA] TRAMITE IL SENTIERO N. 216 IN 3 H.

NOTE: IL RIFUGIO, FACILMENTE ACCESSIBILE DAL PAESE DI VALCANALE, È IMMERSO IN UNA SPLENDIDA PINETA AL COSPETTO DI SEVERISSIME PARETI DOLOMITICHE IN UN AMBIENTE DEI PIÙ SUGGESTIVI. OLTRE AD ESSERE LA PRIMA TAPPA DEL SENTIERO DELLE OROBIE ORIENTALI, IL RIFUGIO È ANCHE PREZIOSA BASE D'APPOGGIO PER RAGGIUNGERE LA ZONA DEL LAGO BRANCHINO O PER INTERESSANTI ITINERARI SCI ALPINISTICI.


NUOVE PROFESSIONI LA SCELTA DI UN ASSISTENTE PERSONALE PER UNA VERA VITA INDIPENDENTE

Prosegue l'indagine attraverso le nuove professioni nate a partire dal processo in atto di inclusione delle persone con disabilità.
Analizziamo la figura dell'assistente personale, nata dai percorsi di Vita Indipendente e considerata elemento fondamentale per l'autonomia delle persone con disabilità.
Nella visione della Vita Indipendente per cui la persona con disabilità gestisce in modo autonomo e consapevole la propria vita e la propria quotidianità, la figura professionale dell'assistente personale acquista un ruolo imprescindibile. Superando infatti la visione assistenzialistica per cui attorno alla persona con disabilità ruotavano figure che si prendevano cura della persona "malata", l'introduzione dell'assistente personale rende concreta la visione per cui la persona con disabilità è soggetto e non più oggetto dei processi decisionali che la riguardano, a partire dalla sfera privata. L'assistente personale viene assunta dalla persona con disabilità tramite i finanziamenti dei progetti di Vita Indipendente. Il suo compito principale è quello di aiutare il suo datore di lavoro a superare i limiti della sua mobilità ridotta.
È chiaro che questa professione nasce direttamente dall’esigenze che emana il processo di inclusione, promosso in tutti gli ambiti della vita sociale dalla Convenzione ONU dei Diritti Umani delle Persone con Disabilità. Parlare di inclusione significa infatti partire dalla dignità umana delle persone con disabilità che reclamano i loro diritti ma senza dimenticare i doveri di un comune cittadino e solo così facendo la persona entrerà a far parte a pieno titolo della società civile, dove si devono o si possono dettare regole quanto tutti gli altri.
La vita indipendente di una persona che necessita di un'assistente personale è costituita da una parte dedicata all'assistenza materiale, come ad esempio, spostare la persona dalla carrozzina, vestirla, lavarla eccetera.
Sono necessarie una serie di informazioni specifiche, il tutto deve essere pensato e soprattutto realizzato anche con un adeguata rotazione dei propri lavoratori coordinata al fine di poter raggiungere una migliore qualità del servizio alla persona dando cosi ad essa una maggiore flessibilità nello svolgere le proprie attività quotidiane.