| FITOTERAPIA
IN VETERINARIA
Anche gli amici a quattro zampe vanno aiutati con rimedi naturali
della Dr.ssa Claudia Di Bari Dottore in Medicina Veterinaria
con indirizzo malattie dei piccoli animali
Diploma in Omeopatia Veterinaria
Attestato Hill’s in nutrizione
ed alimentazione nel cane e nel gatto.
Consulente nutrizionale per Nutro azienda
mangimistica specializzata [2001-2006]
Libero Professionista a Roma
Studio Via Pianeta Venere, 54
tel. 065290481-3477296699
LA FITOTERAPIA, come già lascia
immaginare la parola stessa
vuol dire curare con piante o
con estratti di queste. La fitoterapia
è considerata una medicina
alternativa o complementare,
anche se alcune piante e soprattutto
alcune frazioni di
pianta sono riconosciuti e sfruttati
anche dalla medicina scientifica
tradizionale. La medicina
popolare si serve di queste sostanze
da tempi immemorabili.
Ippocrate citava il rimedio come terzo strumento
del medico accanto al tocco e alla parola.
Le moderne preparazioni fitoterapiche
sono ottenute a partire dal materiale vegetale,
sia fresco che essiccato, tramite estrazioni
con solventi e metodiche diverse.
L’uso di piante e dei loro derivati può essere
utile nella terapia, ma spesso si verifica
uno sfruttamento promozionale di piante
ed erbe delle quali si vantano proprietà terapeutiche
non documentate e delle quali
si ignorano i possibili pericoli. In particolare
oggi sappiamo che esistono fitoterapici
che interagiscono con i farmaci,riducendone
l’attività o al contrario aumentandone
la tossicità, tutte situazioni che devono
essere ben conosciute onde prevenire guai
anche pericolosi.
La fitoterapia non esclude l’autoprescrizione, tanto che esistono fitoterapici da banco
senza obbligo di ricetta. Per la prescrizione
occorre essere laureati in medicina, medicina
veterinaria, odontoiatria.
In medicina veterinaria si debbono tenere
conto di eventuali diversità specifiche di metabolizzazione
delle sostanze contenute [è
noto l’esempio della cicuta dei sui effetti collaterali
e di come sia innocua negli ovini].
La scelta di prescrivere un fitoterapico piuttosto
che un farmaco di sintesi è spesso dettata
dalla volontà di dare un “aiuto naturale”
al paziente poiché si tratta di una medicina
“viva” che reca con sé una energia viva, appartenendo
alla natura; e chi più dei nostri
animali è più vicino ad essa?
Le preparazioni più utilizzate negli animali
sono le gocce, ma per uso topico si ricorre
anche ad unguenti e pomate.
Negli ultimi tempi si è vista un’ ampia diffusione
sul mercato di prodotti fitoterapici destinati
alla veterinaria sotto varie forme, ma
soprattutto la presa di coscienza che anche
i nostri piccoli amici a quattro zampe e non,
vanno aiutati in maniera naturale. Basti vedere
attualmente la presenza sempre più
crescente di epatoprottettori per il fegato o
disintossicanti associati a terapie classiche
antibiotiche e non, e l’uso in allevamenti ovini,
bovini, ecc. ad indirizzo biologico, dove
anche l’Europa molto attenta a ciò ha prodotto
una normativa specifica,il cui contenuto
consiglia proprio l’utilizzo di rimedi
omeopatici e fitoterapici che non presentano
il problema dei residui sia nelle carni degli
animali destinati alla alimentazione dell’uomo,
e sia dell’ambiente con notevoli benefici
facilmente intuibili.
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