MTM n°25
MEDICAL TEAM MAGAZINE
Anno 9 - Numero 1 - gen/apr 2010
Lettere
 





Anno 9 - Numero 1
gen/apr 2010

 

I treni del mondo, si sa, camminano in pianura. Per cui, anche dalla Calabria, regione che da sempre continua a sfornare grandi cervelli, si può benissimo riuscire a far partire idee valide per ogni tipo di trasformazione, in atto nel nostro Paese



COSA DICONO DI NOI

DALLA “GAZZETTA DEL SUD”

DALL’INFORMATICA AL SETTORE SCIENTIFICO
IL SUCCESSO NAZIONALEDI ALCUNE RIVISTE CONCEPITE IN CALABRIA

di Vincenzo Pitaro

FINO A POCO TEMPO ADDIETRO c'era chi sosteneva che le idee e le iniziative nate in Calabria non riuscivano a camminare nel resto del Paese, ad oltrepassare i confini regionali.
Questa errata convinzione e altri banali luoghi comuni [come quello, ad esempio, che voleva che tutte le grandi testate diffuse sul territorio nazionale fossero solo lombarde, piemontesi o laziali] sono stati però in parte sfatati nel tempo.
In questa regione - probabilmente ancora oggi saranno in pochi a saperlo - sono nate infatti le riviste di informatica, attualmente più lette sia in Italia che all'estero. «Win Magazine», «Computer Bild», tanto per fare dei nomi, sono state per l'appunto concepite proprio in Calabria, da calabresi, anche se - per necessità - in seguito si sono poi create delle redazioni milanesi. Tutte le pubblicazioni delle Edizioni Master, comunque, a tutt'oggi conservano -come si può notare dalla gerenza- la loro sede legale a Rende, in provincia di Cosenza.
Qualcosa di interessante, ora, comincia a muoversi pure in altri settori. È il caso di una rivista di informazione per medici [che si occupa anche di varia cultura, servizi sociali e volontariato] che viene diffusa anche oltralpi.
La sua testata è composta da tre sole lettere «MTM», che sta per MEDICAL TEAM MAGAZINE. Ha una periodicità quadrimestrale con una foliazione media di quaranta pagine, tutte in quadricromia. Una testata specializzata, insomma, che partita dalla Calabria si è ben presto fatta conoscere ed apprezzare nel mondo. I consensi che sta riscuotendo, non solo nel campo scientifico, difatti sono sempre più numerosi.
La sua sede legale è a Paola [Largo Mattia Preti n° 5] anche se si avvale di una redazione romana. A fondarla è stato un affermato medico odontoiatra, Eugenio Raimondo, che con professionalità anche giornalistico-editoriale, è riuscito a creare un «prodotto» davvero eccellente; un periodico adatto ad ogni tipo di lettore [con tematiche, sì, scientifiche ma che si legge piacevolmente]. «MTM MEDICAL TEAM MAGAZINE», sottolinea con orgoglio la sua redazione, «è l'unica rivista di medicina, oggi in Italia, che dà visibilità e valore alle possibili convergenze tra medicina occidentale tradizione e medicine e pratiche non convenzionali. Ci siamo impegnati fin dall'inizio, in questo lavoro medico-giornalistico, facendo nostre le parole dello storico della medicina Dietrich Von Engelhandt che invitano a trasformare la medicina da tecnica di guarigione in cultura della guarigione».
Che dire? Un esempio come questo non può che smentire quanti ancora oggi [testardamente] insistono col dire che «il calabrese è sempre in salita in tutto e per tutto». I treni del mondo, si sa, camminano in pianura. Per cui, anche dalla Calabria - regione che da sempre continua a sfornare grandi cervelli - si può benissimo riuscire a far partire idee valide per ogni tipo di trasformazione, in atto nel nostro Paese.


TESTIMONIANZA DI UN PAZIENTE

GRAZIE!


DI RITORNO DA 3 GIORNI TRASCORSI A SORA, a Villa Gioia per l'intervento di mia sorella Giada.
Beh, durante il viaggio e nei giorni precedenti Vi potete immaginare la tensione e la preoccupazione...un breve viaggio per effettuare un intervento [seppur "banale"] su di una persona disabile e lo stress che una situazione del genere provoca all'interno di un nucleo familiare. Abbiamo invece passato 3 giorni a dir poco stupendi, seppur trascorsi all'interno di una clinica.
Una magnifica esperienza a livello umano! E per questo dobbiamo dire grazie a tutti Voi! È merito Vostro se, mentre lasciavamo la camera, mia sorella ha esclamato «è già finita la vacanza? mi dispiace...» In 37 anni di malattia raramente abbiamo incontrato tanta umanità [soprattutto gratuita] e così tanta solidarietà...ed in un mondo che continua purtroppo ad emarginare il "diverso" Vi assicuro che il Vostro operato riempie il cuore di gioia! Perciò un grazie sincero e di cuore va in primis al dott. Raimondo e a suo fratello, alla loro efficentissima Equipe, alla clinica, agli infermieri [grazie Annamaria!!!] che hanno amorevolmente accudito Giada e noi che l'accompagnavamo. Se il mondo fosse pieno di persone come Voi, la vita loro e nostra sarebbe molto più semplice.

Un caro saluto da tutte e 3:
Esmeralda [la sorella], Marilù [la mamma] e...Giada Mazzetti!