| News disabilità
a cura di Monica Caroti
MANTOVA, UNA PROVINCIA PER TUTTI
Si chiama così la guida recentemente realizzata dalla Provincia virgiliana, che propone una
serie di itinerari attraverso il centro cittadino e alla scoperta di alcuni tra gli scorci più interessanti
del territorio circostante, espressamente studiati perché siano fruibili da persone con
diversi tipi di disabilità.
Storia e turismo accessibile, l'una non esclude l'altro. Ne è dimostrazione la guida recentemente
edita dall'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Mantova, che propone una serie di
itinerari attraverso il centro cittadino e alla scoperta di alcuni tra gli scorci più interessanti del territorio
virgiliano, espressamente studiati perché siano fruibili da persone con disabilità.
È stata presentata la guida Mantova, una provincia per tutti articolata in dieci differenti sezioni,
ognuna delle quali presenta una parte di testo introduttivo e una cartina, con evidenziato il percorso
privo di barriere attraverso il quale raggiungere alcuni dei monumenti simbolo della città.
Dal centro cittadino alla "Via del Principe", attraverso Palazzo Ducale, il Castello di San Giorgio, la
Rotonda di San Lorenzo, Sant'Andrea, oppure dai luoghi del noto Festivaletteratura agli scorci paesaggistici
più affascinanti, tra cultura e natura, la guida è uno strumento che si fa apprezzare per
l'estrema chiarezza con la quale riesce a condurre il turista con disabilità in luoghi che altrimenti gli sarebbero vietati.
Gli itinerari non si esauriscono con la visita alla città, ma riguardano anche alcuni Comuni come Castiglione delle Stiviere,
Sabbioneta e San Benedetto Po, mentre la sezione di chiusura è dedicata all'enogastronomia, con la segnalazione dei
ristoranti che, attraverso menù speciali, dedicano particolare attenzione a celiaci e diabetici.
Del pacchetto dedicato alle disabilità fanno parte anche una cartina della città che riporta i percorsi consigliati e il grado di
accessibilità, la traduzione della guida in braille, per dare modo ai non vedenti di accedere a tutte le informazioni turistiche
e una specifica sezione del sito www.turismo.mantova.it, che riporta in digitale il contenuto della versione cartacea.
Per richiedere la guida Mantova, una provincia per tutti e per ulteriori informazioni: Provincia di Mantova [Settore Turistico
e Culturale - Servizi alla Persona e alla Comunità - Servizio Politiche Sociali e del Lavoro - Servizio Politiche Sociali],
tel. 0376204208 - 371, pol.soc@provincia.mantova.it
UN VIAGGIO
TRA I VOCABOLI
IL "GLOSSARIO" DELLE PAROLE
SBAGLIATE, VECCHIE, CORRETTE O
SCORRETTISSIME. UNA PICCOLA
RIFLESSIONE
«Persona con disabilità, diversamente
abile, menomazione,
handicap, deficit»: una rapida
sintesi delle parole "giuste". Si
può condurre una riflessione
attorno alla terminologia, non
una sorta di glossario tecnico,
ma un elenco di parole: quelle
sbagliate, quelle vecchie, quelle
politicamente corrette o scorrettissime.
Per aiutare chi deve scrivere,
chi deve parlare e raccontare,
insomma tutti coloro che
anche occasionalmente sono
chiamati a svolgere un ruolo di
mediazione informativa. Le parole,
hanno subito nel tempo
una rapida evoluzione, tutt'altro
che indolore, e si sono trasformate
nei decenni, proprio perché
alle parole corrispondono
sempre le cose, le visioni del
mondo, la visione della disabilità
in questo caso. Non è agevole
muoversi tra le parole sperando
che esse riescano a rappresentare
in modo chiaro e al tempo
stesso neutrale uno stato, una situazione,
una specifica realtà così
complessa come quella della
disabilità - il Segretariato sociale,
ha introdotto: "Persona con
disabilità" ha iniziato con questo
termine che non ha sinonimi,
non può essere contrabbandata
con altre, più o meno forti. È oggi
la definizione più corretta e
condivisa a livello planetario
per indicare quello che fino a ieri
si definiva come "portatore di
handicap" o semplicemente "il
disabile". Questa espressione
sottolinea la "persona", ossia la
identità individuale imprescindibile
e completa di ogni individuo.
Mentre la specificazione
"con disabilità" aggiunge la specificità,
non nega però la condizione
di disabilità, ma la sottrae
al corpo e alla mente della persona,
collocandola nella dimensione
in base alla relazione funzionale.
Effettivamente, i termini
come, ad esempio oggi "non
udente", "non vedente" sono
leggermente ipocrite, ma un uso
secco di aggettivi , è profondamente
scorretto lesivo e particolarmente
offensivo per la persona. Infine la differenza è fra integrazione
e inclusione, sottolineando
il bisogno di diffondere
una “cultura della normalità",
l’inclusione è un traguardo, per
una società che deve rispondere
alle esigenze di tutti coloro che
ne fanno parte in qualunque
condizione o contesto essi si trovano
e vivono.
RIVEDIAMOCI IN CUCINA
Come
preparare i risotti, il pane e i
dolci: tornerà a San Lazzaro di
Savena [Bologna] una bella iniziativa
promossa dall'Associazione
Retinite Pigmentosa Emilia-
Romagna, vale a dire un corso
di cucina condotto da noti
chef e aperto a persone ipovedenti,
per lo più in condizioni di
disagio: stare insieme e divertirsi
tirando la sfoglia per le crescentine,
girando il risotto.
L'iniziativa, dal titolo Rivediamoci
in cucina: il gusto della
compagnia, sarà ospitata dalla
Parrocchia di San Biagio di Castel
de’ Britti [Via Idice, 25], che
metterà a disposizione dei partecipanti
la propria cucina attrezzata.
Le lezioni, organizzate
in tre cicli - ognuno consistente
in due incontri pomeridiani della
durata di tre ore ciascuno - saranno
aperte a gruppi di otto
persone: verrà data la precedenza
agli ipovedenti, agli anziani,
alle persone con difficoltà visive
a rischio di emarginazione e ai
loro familiari.
Gli insegnanti del corso saranno
anche quest’anno chef d’esperienza
e docenti presso l’Istituto
Alberghiero Bartolomeo Scappi
di Castel San Pietro Terme [Bologna].
Ai fornelli insegneranno
a preparare pietanze della tradizione
italiana ed emiliano - romagnola,
con alcune escursioni
nella cucina creativa.
Per ulteriori informazioni: tel.
051 246705, rp.bologna@associazionerpbo.191.it
|